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02/11/2010

Ars Una, gli Armatori ci raccontano la Middle Sea Race

Per un equipaggio familiare come il nostro, due maturi armatori/genitori e un gruppo di figli e amici poco più che ventenni, questa stagione 2010 dedicata alle " lunghe " è stata una grande avventura, una inestimabile esperienza, un impegnativo sforzo logistico.

La Roma per Tutti ed ancor più la Middle Sea Race sono corse in mari e stagioni che " garantiscono " ogni tipo di evento atmosferico, quindi ci si è preparati con spirito di avventura ma anche con attrezzature idonee e con procedure precise per la sicurezza di equipaggio e barca.

In questo ambito i due giorni di Corso di Sopravvivenza, obbligatorio per le regate di classe 2 e tenuto presso il centro di Anzio, sono stati di grandissimo impatto ed aiuto, da raccomandare a chiunque regatante o crocierista.

Tornando alla Middle Sea Race, 3 giorni di approntamento a Malta e poi via: da dentro al Grand Harbour una partenza più serrata che alle regate nazionali di Laser, tutti ammucchiati alla boa a dritta , prua al vento e fermi in attesa del colpo di cannone ! 
Risalita verso la Sicilia in gruppo e poi la notte di piatta tra Siracusa e la punta della Calabria, la percezione di non riuscire a tenere un minimo di passo, confermata la mattina dagli avversari visibili e dalle notizie da terra.

Ci siamo trascinati nelle bavette tutto il giorno e finalmente al tramonto abbiamo imboccato l'imbuto Calabria-Sicilia che ha accellerato un pò l'aria ed abbiamo lasciato lo stretto verso le 21.

Bel vento fino a Stromboli e spettacolo della eruzione notturna continua, mentre passavamo larghi e veloci l'isola, superando alcuni avversari.

Poi pioggia e piatta, nel centro della bassa a Nord della Sicilia, ma sapendo che 25/30 nodi di ponente ci aspettavano verso Trapani, che abbiamo raggiunto tra vento, groppi, temporali e relativi cambi vele: una vero  test della tenuta generale di barca ed equipaggio.

Girata di notte Favignana con altre 6 ore di incredibile piatta a dispetto del forza 5/6 previsto e presente fuori delle Egadi, la sensazione generale è stata di essere arrivati: 240 mg sono niente quando il vento è forte in andature al traverso/lasco, sopratutto se hai alle spalle oltre 3 giorni di complessa navigazione.

Con poco più di 24 ore di navigazione tra temporali sparsi e, di giorno, divertenti siamo entrati nella baia dove l'arrivo è proprio davanti al circolo, alle 17,41,41: grande, profonda emozione e soddisfazione per l'opera compiuta, per l'integrità di tutti, per le sensazioni positive e negative intensissime vissute, per la dedizione e la energia mostrata da tutti i ragazzi. Ancora una volta la nostra Ars Una FY49' ci ha portato a casa e regalato momenti unici.

Come la vittoria alla Roma per Tutti in ORC e Gruppo 1 IRC ci ha premiato forse troppo, la posizione ai 2/3 della classifica nella Middle Sea Race certamente risente di un po' di sfortuna, ma in memoria rimarranno le sensazioni, le competenze e la soddisfazione delle cose fatte molto più che le classifiche.

Vittorio e Carlo